Attacchi di panico sempre più diffusi anche tra i bambini e le donne in gravidanza

attacchi di panico

Gli attacchi di panico sono un disturbo da sempre piuttosto diffuso. Un tempo però si trattava di un disturbo tipico solo di una determinata categoria di persone: a soffrirne infatti erano soprattutto le persone più fragili e insicure, che magari aveva avuto delle immani difficoltà nella vita o dei traumi davvero molto complessi da superare. Oggi invece non è più così. Gli attacchi di panico si sono diffusi in modo sempre più capillare e quasi ogni persona ne fa esperienza diretta almeno una volta nella vita. Questo a causa della nostra società contemporanea che ci assoggetta a pesi estremi. Basti pensare ad esempio al posto di lavoro: persino gli stagisti sono sottoposti a responsabilità davvero pressanti, i ritmi di lavoro poi sono diventati praticamente insopportabili e non è da sottovalutare il fatto che molte persone il posto di lavoro purtroppo non ce lo hanno e sono costrette quindi ad accontentarsi di quello che trovano e a vivere situazioni di grave disagio quotidiano. Anche a livello personale la situazione non è migliore: è difficile infatti oggi come oggi, anche a causa dei nostri ritmi di vita, riuscire a trovare una persona con cui vivere serenamente e capita spesso di gettarsi in storie d’amore sbagliate che portano solo a sofferenza.

Tutte queste situazioni possono essere la causa diretta degli attacchi di panico, situazioni che sono oggi all’ordine del giorno e che hanno fatto sì che questo disturbo diventasse sempre più diffuso. Pensate che oggi persino i bambini più piccoli tendono a soffrire di frequente di attacchi di panico, soprattutto se hanno a che fare con ragazzini che si comportano da bulli, se vivono situazioni poco serene in casa, se non riescono a relazionarsi bene con gli altri.

Pensate che persino le donne in dolce attesa soffrono di attacchi di panico altrettanto frequenti, una situazione questa che era del tutto sconosciuta sino a qualche anno fa. Capita che le donne infatti sentano di non essere all’altezza della situazione, sentano di non riuscire a diventare delle brave mamme. Questo a causa ovviamente delle pressioni che arrivano dall’esterno, della mancanza di una solida base economica, della paura che possano venire licenziate proprio a causa della loro decisione di diventare madri. C’è poi l’attacco di panico prima del parto: le donne a quanto pare sono oggi più preparate rispetto al passato a quello che accadrà in sala parto, ma questa condizione anziché dare serenità genera ansia. La consapevolezza di ciò che le attende mette paura e le atmosfere spesso asettiche degli ospedali di sicuro non aiutano. Molte donne poi si trovano a dover affrontare tutto questo da sole perché senza un compagno e in questi casi gli attacchi di panico durante i 9 mesi di gravidanza possono diventare davvero molto numerosi. Studi recenti hanno dimostrato che questa condizione è pericolosa: oltre al forte stress mentale infatti le donne possono subire anche degli stress fisici che potrebbero comportare degli effetti negativi sulla corretta crescita del feto.

Proprio perché ormai gli attacchi di panico sono così diffusi, gli psicologi e gli psicoterapeuti riescono a trattarli senza alcun tipo di difficoltà. Rivolgersi a loro è sicuramente la scelta migliore che si possa fare, soprattutto se gli attacchi sono diventati piuttosto frequenti e se hanno iniziato ad inficiare il corretto svolgimento delle attività quotidiane. Ci rendiamo perfettamente conto che non è semplice decidere di fare affidamento su una persona estranea, ma è necessario buttarsi perché è l’unico modo possibile per uscire da questa situazione.